NON CLICCARE!


Rieccoci

Posted in Politica, Riflessioni by Maledict on the Maggio 11th, 2008

Amici fedeli, dopo una pausa di qualche mese dovuta a mille cose, mi viene da scrivere qualcosa riguardo qualche avvenimento dell’ultim’ora.

in sostanza, io mi sono isolato per un mesetto, e mi ritrovo con una nuova casa, un nuovo lavoro, un nuovo stile di vita e, purtroppo, anche con un nuovo governo ed un nuovo parlamento da far ridere i polli.

Ma che avete fatto (dico in generale): avete rieletto Berlusca e la sua ciurma? Non ne avete avuto abbastanza allora? Ok, se non altro avrò molto di cui scrivere nel futuro prossimo.

Potrei scrivere qualcosa sulla ministra pin-up, sulla compagine neo-fascista che deciderà come spendere i miei soldi, sui secessionisti con poteri straordinari, sui ciarlatani che devono, nostro malgrado, essere presi sul serio, etc. etc.

All’ordine del giorno, vediamo… non ho che da scegliere!

La ministra-modella chiede più soldi per “le donne”, la xenofobia di Maroni che rischia di creare incidenti diplomatici seri a livello europeo, Travaglio che viene attaccato (senza essere però smentito) per aver detto che il nostro presidente del senato ha avuto rapporti con mafiosi, i giornali e le tele che si “dimenticano” chissà come di CENTOMILA MORTI in Birmania…

E tutto questo, badate bene, solo OGGI!

Sono elettrizzato. Mi frego le mani. Stay tuned!

Riforma elettorale

Posted in Politica by Maledict on the Aprile 9th, 2008

Principio d’induzione e sue interpretazioni

Posted in Politica by Maledict on the Marzo 27th, 2008

Giulio con il suo compagno di giochi preferito

Quel gran pezzo dell’ubaldo del giulianone ne combina un’altra: cerca di passare dalla porta di servizio della politica.

I temi della sua proposta? Uno. No all’aborto. E la recessione economica? Non vorrà mica risolvere tutto con un no all’aborto.

Quel che serve sono sì, i no sono distruttivi.

Scappa di fronte a Pannella, schermisce volgarmente con la Guzzanti, prega Berlusconi, e si accattiva Ruini e Mastella.

Propone la loro stessa minestra dialettica, che è una rivisitazione in chiave clerico-biologica del matematicissimo principio d’induzione:

se tu sei uomo, e ieri eri uomo, allora lo eri anche avantieri. Che poi prosegue con: se ieri eri uomo, e lo eri anche avantieri, allora lo eri anche il giorno prima.

Questo è il solo argomento (e che argomento) usato dai pro-life per difendere una posizione retrograda e traballante.

Se eri uomo appena nato, allora lo eri anche prima, da feto. E prima ancora, da embrione.

Ma la matematica non funziona come crede Ferrara, e nemmeno l’organismo umano: esso produce vari embrioni, dopodichè li seleziona. La maggior parte vanno via negli assorbenti, altri vengono spazzati via perchè inadeguati, o perchè troppi.

Allora come dare del feto a un minuscolo gruppetto di cellule, giacchè le probabilità che esse diventino feto sono decisamente basse? O come dargli della persona, se non eseguendo una cantilena clericale che ormai conosciamo a memoria?

I motivi per cui mi schiero a favore dell’aborto legalmente tutelato, della pillola del giorno dopo e di tutti i sistemi anticoncezionali sono di natura sociale: la persona, quella vera, sviluppata, in un certo momento della vita sente il bisogno di procreare. È questa la verità, ed è questa l’unica pulsione naturale che è meravigliosa.

Ma la società genera continuamente strumenti per controllare la propria vita. La consapevolezza dell’uomo è cresciuta, e la razionalità può sostituire gli istinti. Così possiamo decidere di non morire di peritonite, ma farci tirar via l’appendice in tempo. Oppure possiamo evitare di andare a caccia per mangiare, come il giulianone stesso dimostra. E possiamo decidere di interrompere una gravidanza, qualora le condizioni sociali, economiche o salutari non lo consentano.
Questo è un diritto assimilato dalla società odierna, ed un diritto dato non è mai più revocabile se non con l’oppressione violenta. Si può abortire clandestinamente con un pò di “sano” prezzemolo, o con due calci ben assestati all’utero. Con rischio di collasso nel primo caso e di sterilità nel secondo.

Vuole tornare a questo il servile direttore, che usa lo strumento informativo per farsi propaganda spudoratamente? Chissà se sfrutterà il faccione di Mastella, nomade politicamente emarginato, per guadagnare qualche sedia rinforzata a Montecitorio?

Se

Posted in Istantanee by Maledict on the Marzo 25th, 2008

Se succede che:

  • il posto dove stai ti sta stretto
  • la tua libertà è limitata
  • quel che fai non ti soddisfa
  • davanti a te vedi un futuro piatto
  • i tuoi amici non ci sono
  • …e se ci sono ti snobbano
  • la tua ragazza/o potrebbe non essere nemmeno nata
  • non hai tempo per deprimerti
  • non stimi l’80% delle persone con cui entri in contatto
  • ti è capitato di essere andato al cinema da solo/a
  • è capitato di esserti sentito/a un estraneo in casa tua
  • le canne costano troppo e non ti fanno più niente
  • le bestemmie non ti fanno più ridere
  • non scopi da un anno e non si prevedono miglioramenti

allora osservi che:

  • tutte queste cose sono diffusissime nella tua generazione
  • dopotutto, al di là delle comodità, negli anni ‘70 si stava socialmente molto meglio
  • sei solo, e la colpa non è della televisione
  • i rapporti, anche i più stretti, tendono ad affievolirsi progressivamente verso i 30 anni, per poi diventare ricordi
  • la gran parte delle relazioni amorose sono in realtà delle amicizie trascinate deliberatamente da persone insicure
  • l’autostima decresce clamorosamente se non ci si avvicina costantemente ai propri limiti

e dunque:

  • occorre cambiare aria, e non intendo quella generata dalla digestione dei carciofi

$tigmate

Posted in Cazzate by Maledict on the Marzo 4th, 2008

Le gerarchie cattoliche hanno deciso, con un malcelato gusto del macabro, di rispolverare dopo quarant’anni la mummia di Francesco Forgione, giusto in tempo per inserirlo fra i candidati dell’UDC accanto a Giovanardi.

Il cadavere, oltre a preservare lo stesso senso dell’umorismo di quarant’anni fa, ha deciso anche di voler uscire e di voler andare ad Amsterdam a fumare un pò di crack.

Una volta scoperchiata la bara, gli operai pare abbiano sentito distintamente un suono tipico di ossa che scrocchiano, come se ci fosse qualcuno che si sgranchisce. Nello stesso momento, il cardinale ivi presente ha inserito nella teca trasparente un tubo attaccato ad una bombola, e dopo una leggera convulsione, le spoglie hanno smesso definitivamente di muoversi.
Il cardinale, che dall’aria pareva soddisfatto, ha subito convocato una conferenza stampa invitando tutti i giornali in circolazione, la metà dei quali hanno rifiutato in quanto ritenevano incongruo l’obolo di partecipazione, fissato in soli 460 Santissimi Euro a cristiano intervenuto.

Durante tale conferenza, il cardinale, incalzato da una giornalista ateo-comunista, negando ovviamente che la stessa fosse un’operazione lucrosa, ha fatto organizzare in una sala attigua lo Spaccio Pio, in cui si cedevano, ai pìi credenti intervenuti, dei barattoli con l’odore del santo, con su la scritta “Odore di Santità” e lo stemma della Philip Morris, parzialmente coperta dalla targhetta del prezzo.

Porcelli & proporzioni

Posted in Politica by Maledict on the Febbraio 29th, 2008

L’attuale legge elettorale, la porcellum, non essendo nominativa, consegna ai partiti la facoltà di scegliere la composizione del Parlamento.

Significa che, entro certi limiti, i partiti hanno facoltà di collocare persone nei seggi, comunque vadano le votazioni.

Faccio un esempio: comunque vadano le elezioni, anche in caso di disfatta, Veltroni sa comunque di poter contare su un solido 25-30% di voti degli italiani, e così la sua controparte repubblicana.

In questa maniera sono stati investiti due baroni che hanno il potere di assegnare a loro piacimento non pochi seggi parlamentari, a occhio e croce direi circa la metà di ciascun ramo.
Dopo le elezioni si assegnano i seggi in base a come sono andate le votazioni, ma sempre passando per la volontà dei “baroni”.

Non vedo la democraticità di un sistema in cui la volontà dell’elettore sia trattata solo in termini quantitativi e non qualitativi.

Curiosamente, mi sono andato a leggere l’articolo 56 della Costituzione, che riguarda la Camera dei Deputati; ne cito il primo comma:

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.

A voi quanto sembra diretto un sistema che consegna il potere, sotto forma di numero di voti, ad un barone che sceglie chi far sedere nell’ambita seggiola? Non occorre essere dei costituzionalisti per vedere che questa definizione cozza un pochino con quella voluta dai Padri Costituenti.

Ho un esempio da proporvi: è il discusso accordo fra radicali e pd. In base all’accordo, indipendentemente dall’esito delle urne, i radicali avranno 7 deputati e 2 senatori. Ai radicali non interessa l’esito delle votazioni. Forse è stato fatto anche per tenerli fuori dalla campagna elettorale?
In una proporzionale a liste bloccate il problema non ci sarebbe stato. Ci sarebbe stata una scheda con un elenco di nomi, e l’elettore avrebbe dovuto barrare il nome del suo candidato prediletto. Tuttavia un neo di questo sistema è il fatto che la gente scelga in base a simpatie o, peggio ancora, non conosca affatto i candidati e scelga senza avere gli elementi per farlo.

Il pre-troddio

Posted in Cazzate by Maledict on the Febbraio 27th, 2008

Con questo post vorrei dare una caratterizzazione ai troddi, compagni della vita quotidiana.

I troddi umani esistenti in natura hanno la particolarità di essere dipendenti, fin dalla loro genesi, dal cagallone ad essi associato.

I troddi possono essere suddivisi, in base alla posizione relativa col cagallone, in tre sotto-categorie:

  • il post-troddio, o troddio comune, quello che nel tubo digerente segue il cagallone (volgarmente fecaloma), e che viene dunque espulso precedentemente ad esso
  • l’infra-troddio, la qualità più rara, che consiste di sacche poste all’interno del cagallone, e che viene dunque espulso nell’atto della defecazione, tra un semi-cagallone e l’altro
  • il pre-troddio, presente spesso nelle defecazioni sostanziose, e che viene espulso in un secondo momento rispetto al cagallone pilota

Il più interessante dal punto di vista analitico risulta essere il pre-troddio. Esso ha un tempo di stanziamento, posteriore alla fuoriuscita delle feci, detto tempo d’incubazione, e varia tra i 5 secondi ed i 5 minuti dopo la defecazione. Ha inoltre un’intensità olfattiva che è grandemente superiore a quella delle altre due categorie, ed è favorito nella fuoriuscita dall’allargamento elastico delle pareti del crasso, sicchè può essere a ragione considerato una mina vagante, giacchè non sempre la sua espulsione è controllabile.
Uno studio, pubblicato dal Prof. Eupiro De Flatulentis, ha evidenziato come sia proprio il pre-troddio a causare frequenti problemi sociali ai cittadini. Lo studioso ha denotato una moltitudine di relazioni interrotte a causa di fuoriuscite inaspettate di gas pestilenziale, con conseguente frustrazione significativa dei soggetti coinvolti.

[cfr. E. De Flatulentis,V. De la Fogne, TrochiKami Ochi: studio olfattivologico nel rapporto tra giovani uomini e giovani donne, § 568-592 ]

L’emancipazione illusoria della donna nell’inizio di un secolo confuso e confusionario

Posted in Politica, Riflessioni by Maledict on the Febbraio 26th, 2008

Qualcuno mi definisce, perfino io stesso alle volte, maschilista.

Ma cos’è un pensiero, o un’azione, maschilista? Ci si può incantare sul termine, che evoca un ottuso difensore di una certa superiorità sociale che va, via via, limandosi.

Niente di più sbagliato. Penso, ed ho sempre pensato, che occorre dare spazio ed autorità alle donne come agli uomini capaci.

Maschilisti sono ben altri diffusi atteggiamenti, femminili quanto maschili.

Prendiamo ad esempio Gabriella Carlucci. Ecco, prendete quell’immagine lì, quella che vi è venuta in mente alla lettura del nome, e fissatela. Quanti di voi hanno pensato alla deputata di Forza Italia? E quanti hanno invece impressa chiaramente nella memoria una conduttrice un pò oca che gioca a far vedere la coscetta in trasparenza?
E soprattutto: chi è Gabriella Carlucci oggi? È una deputata messa lì da Silvio, quel caro Silvio che si sbatte continuamente a dichiararsi in difesa delle donne come protagoniste della politica.

Gabriella Carlucci, evidentemente decerebrata, politicamente inesperta, è stata messa lì perchè famosa, e perchè bona, a sentir molti. Ma soprattutto per un semplice fatto che potrebbe sfuggire: il fatto è che non ragiona, ovvero che è una povera sciocca che sa a malapena girare la ruota e dire sì al padron Silvio da Arcore. Una yes-girl.
Ebbene, io ritengo estremamente maschilista questo concetto che (non solo Silvio) ha della donna. Ritengo maschilista il fatto che si scelga una candidata in base a quanta gente l’ha vista in televisione.

Dall’altro versante, c’è il modo che le donne hanno di porsi, ovvero per una ricerca della miglioria estetica, per un accentuamento e per un continuo rimarcare la differenza tra sessi. Una che per anni si fa ritrarre in televisione mostrando le tette non fa che cercare di guadagnare facili attenzioni dall’altro sesso, passando per vie erotiche che la natura mette a loro disposizione. Ad un prezzo: pagando il fatto di essere ricordate come delle portatrici di belle tette.

Questo atteggiamento, femminile, io lo faccio rientrare in un concetto allargato di maschilismo, ovvero una implicita soggezione femminile al sesso maschile detentore di potere, il genere “da sedurre”.

Da questa angolazione, se vengono paragonate due donne come la Carlucci e la Bonino, affiorano delle differenze sostanziali: la Bonino è una che ha fatto politica per tutta la vita, e che viene presa come un soggetto politico; la Carlucci fa politica dall’anno scorso, e viene invece presa come una soubrette prestata alla politica.

Terzo, è maschilista l’istituzione (bipartisan) delle “quote rosa”, ovvero della riserva di una quota di poltrone a sederini di donna. Se un’idea è buona, se un candidato è interessante, deve esserlo a prescindere dal genere in cui milita.

Cose pannelliane

Posted in Politica by Maledict on the Febbraio 23rd, 2008

Direri che, sebbene Marco Giacinto abbia un modo di presentarsi che talvolta supera molti cabarettisti in comicità, condivido appiena la sua linea, spesso intelligentissima.

È che bisogna seguire le sue battaglie negli anni, e leggere fra le righe per coglierne il senso vero. Peccato che pochi lo facciano.

Questa era una piccola prefazione per presentarvi una delle sue ultime, eccellenti, prestazioni pannelliane DOC. Guarda il video.

Agglomerati informi

Posted in Politica by Maledict on the Febbraio 23rd, 2008

Inserire Veronesi nelle liste del PD? Scelta azzeccata, parrebbe.

Una persona di cultura, competente. Ma con posizioni che si rifanno alla sinistra. E questo a Binetti non va giù.

Così si apre il dialogo sui temi etici tanto cari alla donna dal cilicio fumante. E si sposta il dialogo sulle questioni che maggiormente ci interessano, ovvero quelle economiche, fiscali, sui lavori pubblici e sulla scuola, rendendo etereo e vago il programma di un PD di cui Veltroni stenta a svelare tutte i risvolti.

Il PD dovrà schierarsi da una parte, non può continuare a giocare alle tre carte a lungo. Anche perchè il suo quasi omonimo suffissato dalla L non sta a guardare, ma si circonda di veline, di yes-girl nelle liste di tutte le circoscrizioni.

Ed il suo capo dunque, seguendo una strategia che gli è solita, annuncia che la prima cosa da fare sarà il ponte a Messina.

Nel frattempo una componente acquista forza: sono le destre delle nuove generazioni, che nell’innocenza adolescenziale non capiscono, o si rifiutano di farlo, questa politica complessa in cui occorre accontentare sempre tutti, come una cerchia di persone che tirano, ognuno dal proprio lembo, un lenzuolo di carta. Chi tira troppo strappa. La percentuale che otterrà Storace in primavera sarà certamente un segnale che ci darà l’idea della consistenza di questa forza nascente.
Così la sinistra, costretta in passato ad assumere posizioni troppo ideologiche, potrà tornare ad avere una consistenza grazie all’indipendenza. Si prospetta uno scenario, insomma, in cui chi tornerà ad assumere un atteggiamento pragmatico saranno le due frange estreme, che tendenzialmente invece dovrebbero essere quelle maggiormente ideologizzate.
In disparte Clemente “San Vittore” Mastella in Lonardo, con i suoi strattoni al lenzuolo, ch’è diventato un cane rognoso, politicamente bruciato in ambo gli schieramenti. Avrebbe dovuto pensarci prima. Meglio mangiare arance col sole a scacchi o qualche digestivo per le amare, prodiane pillole?
Al solito l’anomalia italiana è rappresentata dal peso della chiesa che boccerebbe alla grande una svolta a sinistra del PD, ma che nulla obietta sulla sterzata a destra che si sta compiendo dal lato opposto.

E Gianfry? Messo da parte anche l’ultimo laccio nero che teneva sotto la camicia, ha deciso di aspettare l’uscita di scena del suo capo per fare da unico ereditiero nell’orbita moderata neo-con, contando sulla poca credibilità degli Schifani e sulla demenza dei Tajani di turno.

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