Su una cosa ho sempre concordato con le ideologie di destra: ed è che quando la situazione precipita nella sregolatezza ed i criteri di gestione della cosa pubblica vanno alla deriva, presi in ostaggio da mille correnti contrastanti e tutte sbagliate, c’è la necessità di un pò di sano pragmatismo.
Serve una gestione parca delle risorse pubbliche, occorre tirare la cinghia, fare economia, e fare come facevano i nostri nonni: rinunciare al superfluo.
Nel mio piccolo ho imparato, amministrando a dovere le mie (scarse) disponibilità economiche, ad ottimizzare il loro utilizzo per averne un alto rendimento.
Purtroppo l’Italia è un vecchio spendaccione, allora ciò che serve è una classe dirigente competente e che abbia a cuore la salvezza dell’Italia e degli italiani.
È proprio necessario arrivare ad una guerra civile o ad una rivoluzione per ottenere questo?
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