Benchè molti di voi, dal titolo, lo abbiano immaginato, questo non è un post sul sesso.
Ã?Ë? un resoconto sui cambiamenti che sto vedendo nelle persone che mi circondano.
Ma andiamo con ordine. Come alcuni/e di voi sapranno, ho iniziato, da due mesi a questa parte, un “anno sabbatico da sostanze dopanti“, durante il quale sto evitanto di far uso di ogni sostanza che altera il mio stato psicologico, ovviamente alcool compreso.
Sorvoliamo sulle motivazioni, di cui non ho ancora parlato con nessuno, vorrei invece soffermarmi sui cambiamenti che vedo in me e negli altri.
Premesse: prima di questi due mesi, bevevo parecchio e decisamente spesso, anzi, direi pure abitualmente con attacchi di bevite acuta (e conseguente vomitite). Inoltre assumevo anche altri farmaci narcotici.
Su di me, sto vedendo dei sorprendenti miglioramenti fisici ed intellettuali. Non soffro di malessere post-sbronza, ho l’umore sempre altissimo, maggior regolarità digestiva (cipolle permettendo). A livello psicologico, mi è letteralmente triplicata la capacità di concentrazione, diminuito lo stress.
Ho capito alcune cose, sul rapporto con gli altri.
Prima di iniziare l’anno sabbatico, credevo che mi sarei trovato male a stare in mezzo ad una moltitudine di amici sbronzi, che non mi sarei divertito etc. Mi sbagliavo, in realtà mi diverto come e più di prima, dunque anche l’effetto aggregativo dell’alcool viene meno.
Eh sì che in sardegna abbiamo una certa tradizione del bere sociale, tuttavia non è sufficiente per emarginarmi.
Ecco dunque che vorrei parlarvi delle ripercussioni su coloro i quali mi circondano. Anzitutto, per come io vedo le cose, non dovrebbe esserci alcuna ripercussione, visto e considerato che se io bevo o no sono cazzi esclusivamente miei e non riguardano nessun altro.
Così non è stato. I miei amici hanno appreso la notizia con sgomento, perfino punte di delusione, e li vedo (un pò mi trovo a disagio nel dirlo) persino sofferenti.
Mi offrono continuamente da bere (figuratevi che mi offrono ancora le sigarette, anche se non fumo da 3 anni, no dico 3 anni!), cercano di convincermi a bere, a stare con loro. Mi guardano di sbieco, non accettano la cosa.
Ovviamente per me sono una fonte di risate inesauribile.
Uno mi ha perfino detto le seguenti parole: “salutista del cacchio“.
Salutista del cacchio. Il pensiero contorto, tutto suo, è che io stia facendo questa cosa per preservare la mia salute (benchè io non abbia dato alcun indizio per pensare questo), ma la cosa ancor più inquietante è che io, secondo non so quale logica illogica, non debba farlo. Non devo preservare la mia salute non bevendo.
Chiaramente, se non fossi affezionato a quella persona, se non lo conoscessi, direi che è un idiota patetico. Questa frase è di una invadenza estrema.
Ancora, al solito terzo o quarto giro, mi si viene detta la seguente frase: “dai, bevitelo un amaro, non lo diciamo a nessuno“. Questa evito direttamente di commentarla.
Comunque, non solo non sento alcun bisogno di bere alcool, non solo sono contentissimo, ma vedo che gli altri attorno a me ci soffrono; li credevo più disinvolti, li credevo più liberi. Me ne rammarico.
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anche a me quando hai detto “mi prendo un anno sabbatico” è sembrato “strano” (di mattina mi vengono bene le “”) ma ammiro la tua incredibile forza nel decidere le cose e portarle avanti… anche quando hai smesso di fumare…
io adesso sono da aprile che ho smesso… grrr arriverò mai ai tre anni di fila?
buona astinenza!
ps: non credo che prenderò mai un anno sabbatico dall’alcool anche perchè bevo in realtà pochissimo, anzi vorrei prendere il patentino come sommelier delle birre…
mah, io non ci trovo nulla di strano nel fatto che i “vizi” non ti manchino. credo che il bere e il fumare facciano parte di un processo di rilassamento, o per lo meno per me è stato così. quando ero al liceo studiavo con tanto sacrificio e poi la sera per rilassarmi vedevo i miei amici e magari mi prendevo una sbronza. Può essere magari che tu in questo momento non sia sottoposto a particolari pressioni per cui il vedere i tuoi amici e l’uscire la sera diventa qualcosa di piacevole che fa da contorno ad una situazione già serena, quindi ti va bene così, semplicemente. con questo non voglio assolutamente dire che le persone che fumano e che bevono sono persone che stanno male ( ci mancherebbe altro), penso semplicemente che se loro stanno bene, tu in questo momento stai ancora meglio, perchè per quanto spesso possa essere sottovalutato il “sto bene così, grazie” è una condizione privilegiata.
Io so di per certo che il vizio del fumare, o del bere, o del mangiare gelati, o qualunque dipendenza deriva da una mancanza psicologica.
Sono delle debolezze. E per me chi ha debolezze sta male.
Poi che non avverta il fatto di stare male è un altro discorso.