La vita media del Quarkonio


Vergogne

Posted in Gruppi di Simmetrie by Quarkonio on the June 1st, 2008

Ricordi ed un’alba sommersa dal rosso,
mi sembra perverso e per questo uno stormo
individuo di rondini rosse stremate che giocano
e girano verso versanti giostrando col vento.

Memorie mai mimiche mostrano attese
tendenti al destino che dà nuove navi
alla mente, mostrando stranezze già vere
veniva remando vecchiaia, ormai resa.

La mia Rivoluzione

Posted in Modello Standard by Quarkonio on the May 25th, 2008

Ottimo articolo divulgativo pubblicato da Repubblica.it sul Large Hadron Collider, che potete trovare qui.

Dai che tra un po’ si parte…

Sara docet

Posted in Fenomenologia by Quarkonio on the May 25th, 2008

Il fatto è che finora la tua vita sociale è stata “accidentale”, nel senso che la gente con cui hai legato non te la sei scelta: ti è capitata perché fai quel dottorato. Secondo me appena inizi a frequentare gente “fuori”, Irvine Welsh scriverà su di te…

La necropoli sparirà nel nulla

Posted in Modello Standard by Quarkonio on the May 23rd, 2008

Tuvixeddu verrà sommersa di cemento, grazie alla mafia che sta amministrando Cagliari.

Se non fosse per il Times, che oggi l’ha pubblicata come notizia di punta nella sezione “Europe”, non ne saprei nulla!

La spazzatura mette a rischio la necropoli di Tuvixeddu (fonte: Times)

Vena surreale

Posted in Neutrini by Quarkonio on the May 23rd, 2008

Se tra i camorristi che bruciavano l’accampamento nomadi ce ne fosse stato uno di colore, si sarebbe trattato di “Nero Burning Rom”… ci avevate pensato?

Bignami

Posted in Modello Standard by Quarkonio on the May 19th, 2008

Ciò che è successo ai campi rom, in questi giorni, è un po’ il Bignami della situazione socio-politica italiana: alcuni criminali hanno abusato con violenza di una situazione di degrado creata da loro stessi, mentre le istituzioni stavano a guardare, e la gente intorno applaudiva.

Falena

Posted in Gruppi di Simmetrie by Quarkonio on the May 11th, 2008

Come scendere per una strada che ti spaventava.
E il sole che passa, e filtra dai balconi, quel sole in penombra, e il verde sul fondo.
M’attorniavo di bellissimi ricordi, quando non volevo che la malinconia mi sopraffacesse. Eppure è sempre successo, è lo stimolo di una vecchia casa, di un tramonto, del mare che scroscia lento e costante, e di una torre che non dimenticherò mai. Oppure come quando piangevo perché immaginavo il mio grande amore, da bambino. Così ora piango per quell’immaginazione fertile, ma fallace. Speravo che arrivasse il sole, e che dopo andasse tutto bene. Ma era una malinconia crepuscolare, un tramonto.
Fatto di colori, di suoni, di canti d’uccelli, di silenzi.
Silenzi.
Crack.
Un crack, qualcosa che si rompe, la rottura dei sogni, delle speranze, di me bambino.
Ho rotto la crisalide di me bambino, e a forza ho trascinato fuori la falena che ero.
Nera, notturna, silenziosa, polverosa, presagio.
Il mio bosco non è più fatto di alberi, o di colori, o di nubi, o di aria pesante, o delle risa di mia cugina, o di un calcio ad un pallone, o di una promessa di bambino.
È fatto di ombre sempre meno penetrabili.
È fatto di rapporti misurati in modo scorretto, di malintesi e incomprensioni, di finte-farfalle che non hanno saputo capire una falena.
Come una falena sposto le mie ali dove mi portano gli odori e il vento, sempre meno intensi, sempre meno interessanti.
Dubito.

Analisi politica (?)

Posted in Modello Standard by Quarkonio on the May 1st, 2008

Risposta al post “Scalfari e le elezioni”, dal blog di Daniele Luttazzi.

Ho un punto di vista assai modesto, ma che non smetterò di difendere (giacché i segnali che osservo lo sostengono drammaticamente).

Ciò che Daniele dice è vero, l’elettorato (di sinistra) non ha percepito alcun segnale forte di “distinzione” dalla feccia criminale che in pochi giorni è già riuscita a distruggere tutto ciò che le è capitato sottomano; tuttavia la massa è stata fortemente ammorbata dal trombonismo mediatico che non ha fatto altro che creare l’ennesimo stato di tensione sociale durante la campagna elettorale, causa ed effetto del populismo più becero di cui i commentatori (a destra ed a sinistra) si riempiono la bocca.

Esempio pratico, tanto per non parlarci in tondo: l’immigrazione.
Non è un problema, ma un fenomeno, che come tutti i fenomeni contiene benefici e problemi: il beneficio di importare forza lavoro (spesso di alta qualità), che è una risorsa preziosa per la nostra società in crisi demografica (come ha più volte sottolineato il Financial Times in questi giorni); il problema di farsi canale di un’immigrazione “nera”, per mezzo della quale convoglia in Italia la piccola parte di criminali extracomunitari (che ci sembra così enorme quando i telegiornali ce la sbattono sotto gli occhi ogni giorno).
Il fenomeno è rafforzato inoltre, da chi compie le assunzioni di immigrati in Italia (spesso quegli imprenditori del Nord che non fanno altro che lamentarsi che le tasse sono troppo alte… prima di lamentarsi dovrebbero pagarle!), convenienti perché ai margini della legalità, molto spesso OLTRE quei margini… così si possono evadere le tasse; questo ha come risultato l’aumento del costo dello Stato Sociale (quindi delle TASSE!) di cui loro si lamentano, non pagandole!
Creano quindi un circolo vizioso in cui aumenta la massa degli immigranti in nero, fra i quali si annida anche quella piccola percentuale di “criminalità”, che cresce.

Come se non bastasse, a chiudere il quadro paradossale vi è la dabbenaggine criminosa di persone come Bossi e Fini che partoriscono una legge che non fa altro che porre un cutoff sulla possibilità di regolarizzazione dell’immigrazione, ESASPERANDO il problema ed eliminando i benefici.

Questi bastardi, aiutati dai mass media (sotto il loro controllo, che strombonano il “problema immigrazione”), basandosi sulla metafisica della “sicurezza del cittadino”, producono ulteriore tensione sociale ed infine la cavalcano populisticamente.

Fine esempio, mi scuso per la prolissità, e concludo brevemente dicendo che un’analisi prettamente politica di tali derive populistiche (di cui ho fatto un breve esempio, ma negli ultimi giorni ci sono state manifestazioni stomachevoli di ciò: saluti romani alle istituzioni, minacce del Presidente in pectore all’UE, futuri ministri che auspicano ronde notturne armate paramilitari, ecc) è insufficiente.

Ovvero partire da un’analisi di ciò che accade in Italia e collocarla in uno schema democratico non è possibile: una frase come: “gli Italiani l’hanno votato, siamo in democrazia, gli italiani hanno scelto” è priva di significato, in quanto il fatto stesso che l’abbiano votato è indice del fatto che non viviamo in un paese democratico.

In una democrazia reale, avrebbe preso mezzo voto; in Italia ha la maggioranza alle Camere.

Ciao Albert!

Posted in Neutrini by Quarkonio on the April 30th, 2008

E poi dicono che la droga fa male… gliel’hai fatta vedere, eh?!

Buon Viaggio…

Revisionismo storico in corso: PERICOLO! PERICOLO!

Posted in Modello Standard by Quarkonio on the April 29th, 2008

Oggi appare un trafiletto sul sito di Repubblica.it, che recita:

“Così Alemanno esulta, folla sotto il comitato (FOTO), manifestazione in Campidoglio. La delusione nel quartier generale del candidato Pd.”

E la foto a lato è la seguente…

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