Archive for June, 2007

Di ciò di cui non si può parlare non riesco a tacere

Saturday, June 23rd, 2007

Non esiste una parola, o una sequenza di parole, o un tomo da mille pagine, o una biblioteca, che possa contenere il concetto che vorrei esprimere; tuttavia non è possibile accontentarsi di un silenzio impassibile.

Non c’è armonia tra le forze contrapposte che generano la Natura, e di questo ne ho avuto la prova in questi tristi ma istruttivi mesi, ma tutto si crea e annichila per cicli devastanti di trasformazione; così il più profondo e triste e freddo inverno conteneva in sè l’origine della serena estate. Il primo passo nasce dall’accettazione dello scorrere naturale degli eventi, che è da sempre, prima di ogni cosa, informe e mutevole, ed è l’Origine di tutto… e così ho accettato tutto, ho ceduto per vincere me stesso, mi sono svuotato per rinascere pieno.

Aspirando alla saggezza ho dovuto affrontare l’eremo mentale, spinto da ciò che spinge tutti i saggi, ovvero il disgusto per il mondo che in sè contiene l’origine dell’Amore Supremo.

Affrontavo le cose in modo immaturo, pascendomi nella penombra di progetti maturi, mentre ora vivo per ciò che mi è dato vivere, con la consapevolezza della caducità delle cose e della loro mutevolezza.

Ora è diverso, perché ho intravisto i bordi di una Via che non mi posso rifiutare di percorrere.

“… giuro che domani sarò meglio.”
(Bluvertigo – Forse)

Le dimensioni contano?

Friday, June 15th, 2007

Androcentrica:
Non per l’uomo!

Falegname:
Certo, se devi fare il telaio ad una porta.

Fisico:
Secondo la Teoria delle Stringhe, gruppo SO(32), sono addirittura 10… eccome se contano!

Matematico:
… per non parlare delle dimensioni semi-intere di Hausdorff!

Ginocentrica:
Dai 18 cm in su, no.

Calzolaio:
Tanto la pelle cede…

Sottodotato (1):
Non lo so, ma grazie alla tua domanda mi conosco meglio: 3 cm in erezione.

Sottodotato (2):
Certo, dal momento in cui non me lo trovo quando devo pisciare!

Sovradotato:
Certo, dal momento in cui in spiaggia non puoi dire di avere una riga da 60 cm nei boxer.

Rassegnato:
Sì, ma pazienza.

La Bella Canzone di una Volta

Wednesday, June 6th, 2007

Ieri discutevo con una persona che è incappata in un errore clamoroso: era convinta che il tema principale di “La Bella Canzone di una Volta”, di Elio e le Storie Tese, fosse la Prostituzione.

Mai errore fu più grave: il tema è manifestamente, come dice il titolo, la presa per il culo della “canzone di altri tempi”, con tutti gli stereotipi del genere, a partire dal luogo comune “a la Paolo Limiti” sulla canzone d’annata (“L’accenna il giovanotto dal barbiere… e dopo un pò la sa tutto il quartiere”), fino a degenerare magistralmente in tutti i luoghi comuni che in qualche modo richiamano un’Età dell’Oro mai esistita, con tanto di ampia digressione sul tema della prostituzione.

Ma la cosa più sorprendente ed intelligente allo stesso tempo è lo sfruttamento di una terminologia allegorica derivata direttamente da una canzone “di una volta”, ovvero il “Tango delle Capinere”. Riporto i due testi evidenziandone i paralleli.

Tango delle Capinere

Laggiù nell’Arizona
terra di sogni e di chimere
se una chitarra suona
cantano mille capinere
hanno la chioma bruna
hanno la febbre in cuor
chi va cercar fortuna
lì troverà L’amor.

A mezzanotte va
la ronda del piacere
e nell’oscurità
ognuno vuol godere

son baci di passion
L’amor non sa tacere
e questa è la canzon
di mille capinere.

[...]

La Bella Canzone di una Volta

La bella canzone di una volta faceva sorridere la gente,
che la trovava divertente e la cantava a voce alta.
La bella canzone di una volta faceva commuovere la gente,
che la ascoltava attentamente e la imparava in una volta.
La canta il commissario al lestofante, la fischia il portinaio spazzolante,
mentre la balia col poppante la trova molto interessante.
L’accenna il giovanotto dal barbiere e dopo un po’ la sa tutto il quartiere
che pullula di mille capinere, e a mezzanotte c’è l’oscurità!
Capinere, capinere, ognuno le vuole amar.
Sono bianche, sono nere, sono nella mia città.
Che bella la canzone di una volta che si ascoltava andando a capinere;
noi della Ronda del Piacere ne abbiamo fatte delle belle.
Ricordo per esempio di un mio amico che non voleva andare a capinere:
l’abbiam portato con la forza ed ha goduto nell’oscurità
(e ci ringrazia ancora adesso).
Capinere, capinere, ognuno le vuole amar.
Sono bianche, sono nere, sono nella mia città.
Mi manca la canzone d’altri tempi, ingenua e piena di malizie,
che cementava le amicizie e poi si andava tutti a capinere.
Invece la canzone di ogni giorno la fanno utilizzando i macchinari,
non te la levi più di torno con la sua cassa rotterdam
.

Messaggio (2)

Sunday, June 3rd, 2007

Inviato il 02/06/07, ore 19:18:

“L’altro giorno ho fatto un test su una rivista per vedere se sono un buongustaio. L’ho passato a pieni voti. Dai, ora ti lascio, devo andare a sodomizzare il cadavere di mia bisnonna.”

Messaggio

Friday, June 1st, 2007

Questo è un messaggio di ieri, 01/06/07, ore 20:06, di un mio carissimo amico… che mi ha regalato un sorriso.

“L’altro giorno ho fatto un test che ho trovato su una rivista per vedere se fossi a rischio: “possibile maniaco sessuale”. L’ho passato a pieni voti, sono sano. Vabbè ora ti lascio, devo andare a slegare quella puttana che ho rinchiuso in cantina, ciao.”

Schizz! Spruzz! Spruzz!

Friday, June 1st, 2007

Gnic, gnic…
Gnic, gnic, gnic…
Oh! Ecco, sì!
Sbat, sbat…
Gnic, gnic, gnic…
Godo, sto godendo…
Schizz! Spruzz! Spruzz!