Non esiste una parola, o una sequenza di parole, o un tomo da mille pagine, o una biblioteca, che possa contenere il concetto che vorrei esprimere; tuttavia non è possibile accontentarsi di un silenzio impassibile.
Non c’è armonia tra le forze contrapposte che generano la Natura, e di questo ne ho avuto la prova in questi tristi ma istruttivi mesi, ma tutto si crea e annichila per cicli devastanti di trasformazione; così il più profondo e triste e freddo inverno conteneva in sè l’origine della serena estate. Il primo passo nasce dall’accettazione dello scorrere naturale degli eventi, che è da sempre, prima di ogni cosa, informe e mutevole, ed è l’Origine di tutto… e così ho accettato tutto, ho ceduto per vincere me stesso, mi sono svuotato per rinascere pieno.
Aspirando alla saggezza ho dovuto affrontare l’eremo mentale, spinto da ciò che spinge tutti i saggi, ovvero il disgusto per il mondo che in sè contiene l’origine dell’Amore Supremo.
Affrontavo le cose in modo immaturo, pascendomi nella penombra di progetti maturi, mentre ora vivo per ciò che mi è dato vivere, con la consapevolezza della caducità delle cose e della loro mutevolezza.
Ora è diverso, perché ho intravisto i bordi di una Via che non mi posso rifiutare di percorrere.
“… giuro che domani sarò meglio.”
(Bluvertigo – Forse)