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L’edera

Sunday, August 12th, 2007

Ho riflettuto a lungo su quale sarebbe stata la maniera più opportuna per rispondere al post di Maledict, ed alla fine ho deciso che un punto di vista un po’ articolato e razionalmente espresso avrebbe necessitato di un post, a sua volta.

Secondo me il problema nasce dal fatto che i rapporti sentimentali sono dei “rapporti umani più qualcos’altro”. Come tutti i rapporti umani hanno bisogno di alcuni elementi per poter nascere e per potersi sviluppare: secondo me i due più importanti, fra loro interconnessi, sono la reciproca fiducia ed il reciproco rispetto.
La fiducia è tutto ciò che ci permette di crescere e di far crescere di conseguenza il rapporto, senza che nessuna idea negativa sottragga energie a tale crescita.
Il rispetto è ciò che ci assicura che nel nostro “dedicarci” all’altra persona non stiamo sottraendo nulla a noi stessi, ovvero è ciò che ci trasforma in una “sorgente infinita di disponibilità” pronta a soddisfare i bisogni degli altri.
Questi due elementi devono sempre esistere con reciprocità, per garantire il continuo equilibrio nella relazione.
Nei rapporti sentimentali, a tutto questo (ed altro) si aggiunge l’amalgama mistico di sentimenti che costituisce il cosiddetto “amore”.
I primi due elementi costituiscono la base, il terreno, mentre l’ultimo è come un’edera.

Anche se i primi due elementi mancano, l’edera cresce, perché è la sua natura, ma senza alcuna base, su macerie inospitali: tende a crescere, devastante ed infestante, ma storta, secca, sporca, senza alcuna capacità progressiva o disciplina.
Quando invece la base è sana, può anche darsi che l’edera non nasca mai, o che cresca e muoia, seguendo il proprio ciclo, ma il terreno sarà sempre pronto ad ospitare un sentimento rigoglioso e dalla bellezza coinvolgente.

Prima o poi troveremo un terreno su cui piantare un’edera che valga la pena di veder crescere.
E se non lo troveremo pazienza, il giardino in cui siamo immersi rimane sempre bello, e non c’è bisogno di parteciparvi, per apprezzarne la bellezza.