Archive for April, 2009

Non-x è x

Sunday, April 26th, 2009

Alla fine siamo arrivati ad Orwell!

Secondo il Papa, infatti, l’anti-laicità contribuirebbe alla laicità.

Benedetto… ma vaffanculo! :-)

“La guerra è pace; la libertà è schiavitù; l’ignoranza è forza…” – La Fattoria degli Animali (G. Orwell)

Dieci anni dopo

Thursday, April 23rd, 2009

Dieci anni fa.

Una notte a guardare fuori dalla finestra, la testa gonfia, piena di pensieri, birra, sensazione di solitudine.

E ancora sta lì, la mia compagnia, fatta di pugni al muro, testate in lacrime, unghie rotte contro le cose.

Un sigaro ha aiutato la serata ad evolvere, dando le giuste connotazioni e sfumature ad un locale in cui avevo un’età di molto superiore alla media.

A chiedermi quanto tempo ho perso, nel temerla.

La mia compagna solitudine.

Tutto sa di sigaro, contrazioni da vomito.

Al corpo manca ossigeno, e se n’è accorto per quanto abbia cercato di nasconderglielo.

Se n’è accorto perché non c’è moda, non c’è omologazione, non c’è alcun processo di conformazione che possano allontanarlo dalla sua compagna carnale.

Dall’unica che ha veramente amato ma mai desiderato.

La mia compagna solitudine.

Ciò di cui non ho bisogno

Tuesday, April 21st, 2009

Dare il giusto peso alle cose cercando di razionalizzarle è sempre un’operazione delicata e difficile, soprattutto quando le si vive intensamente e completamente.

Un po’ come cercare di apprezzare la forza di una tempesta mentre si è travolti in pieno oceano dalla stessa.

Eppure ogni volta mi stupisco di me stesso e della mia straordinaria capacità di scoprire continuamente nuove forme di serenità.

Nella mia piccola storia, questi piccoli altopiani quieti si manifestano quando il mio lato emotivo e razionale si abbracciano e si amano, in altre parole quando trovo un equilibrio interiore.

Quando questo accade, il mio mondo si blocca in un respiro infinito, senza dolore, sofferenza, rabbia o rancore.

Ringrazio le persone che non perdono occasione per ricordarmi quanto orrenda sia la paura, la viltà, la disonestà, nei comportamenti e nelle esternazioni del sentimento.

Mi aiutano a capire di cosa, nella vita, non ho bisogno.

Sfida culinaria

Tuesday, April 7th, 2009

La sfida si gioca sul campo dell’arte culinaria.

In un angolo, il cuoco cerca di proporre pochi argomenti concisi e senza tanti fronzoli, sulle proprietà alimentari delle penne con panna e gamberetti, ricordando tuttavia che non si tratta di un piatto economico (in termini soprattutto di tempo e soldi).
Nell’altro, un panino McDonald’s, non richiede presentazioni, tutti sanno che non ha alcuna proprietà alimentare spendibile in un contesto pubblicitario, tuttavia è molto economico (e, tra parentesi, si può trovare ovunque…).
Il cliente ha assaggiato ambedue: ha il ricordo fresco della pasta, e un ricordo ancora vivo del panino.

La sfida pubblicitaria tuttavia è completamente sbilanciata: per cinque minuti al giorno che il cuoco può dedicare a rimarcare al cliente la qualità del suo prodotto, vi saranno ore intere di assalti televisivi fatti di spot martellanti e stracolmi di jingle che decanteranno l’economicità della grande multinazionale.

Sta al cliente sapere esattamente cosa vuole, spegnere la televisione e scegliere senza farsi condizionare psicologicamente dalla pubblicità.

Penne con panna e gamberetti (ricetta e dosi per due persone)

200 gr di penne rigate;
200 gr di gamberetti;
200 gr di panna da cucina;
vino bianco quanto basta;
mezza cipolla;
un cucchiaio d’olio;
sale, pepe (a scelta) e prezzemolo quanto basta.

Tritare la mezza cipolla e farla rosolare in una padella con l’olio, finché non rilascia l’acqua e s’indora.
A quel punto, far asciugare un po’ l’acqua del condimento (ma non tanto da far seccare le cipolle), poi aggiungere i gamberi e farli rosolare con un po’ di vino bianco.
Cuocere le penne al dente, in acqua salata; scolare la pasta ed aggiungerla alla padella del condimento assieme alla panna, ad un pizzico di prezzemolo e pepe (a scelta).
Dare una veloce mescolata, fino alla conclusione della cottura.

Alba inconsapevole

Tuesday, April 7th, 2009

Contro ogni forza,
sfuggendo da ogni supposto dovere,
in una strana alba fredda
ho taciuto
nell’attesa consapevole
di uno scampolo di perfezione
da te distrattamente ignorato.

Ma il tempo è avaro di bellezza
e per questo, la personale e sciocca
forzatura
di nascondere quel primo e freddo sole
mi permette, ogni cieco giorno,
di conservarlo, pulito ed ingenuo,
dentro ciò che sono convinto di essere.