Dieci anni fa.
Una notte a guardare fuori dalla finestra, la testa gonfia, piena di pensieri, birra, sensazione di solitudine.
E ancora sta lì, la mia compagnia, fatta di pugni al muro, testate in lacrime, unghie rotte contro le cose.
Un sigaro ha aiutato la serata ad evolvere, dando le giuste connotazioni e sfumature ad un locale in cui avevo un’età di molto superiore alla media.
A chiedermi quanto tempo ho perso, nel temerla.
La mia compagna solitudine.
Tutto sa di sigaro, contrazioni da vomito.
Al corpo manca ossigeno, e se n’è accorto per quanto abbia cercato di nasconderglielo.
Se n’è accorto perché non c’è moda, non c’è omologazione, non c’è alcun processo di conformazione che possano allontanarlo dalla sua compagna carnale.
Dall’unica che ha veramente amato ma mai desiderato.
La mia compagna solitudine.