Quel che ci si chiede, a questo punto, è: “è possibile commissariare il Comune?”
Indipendentemente dall’esito del ballottaggio, infatti, ciò che ha caratterizzato le elezioni pseudo-democratiche della giunta comunale Iglesiente è stato un attacco serrato alla democraticità del voto.
Quest’attacco è stato messo in atto in maniera concentrica da apparati di potere capeggiati da individui più interessati alla gestione delle proprie tasche che al benessere socio-politico della città.
Gli episodi che più di tutti emergono nel loro squallore sono relativi alla distribuzione di pasta da parte di un candidato del Popolo della Libertà d’appoggio a Paolo Fogu ed il tentativo di immortalare la scheda elettorale in un meccanismo di mercificazione del voto.
Tuttavia queste sono solo punte dell’iceberg di corruzione e clientelizzazione del voto che negli ultimi mesi si è intensificata ad Iglesias: sono note le code all’ingresso dell’ufficio in cui Giorgio Oppi (il topo scappato via dalla nave della giunta Cappellacci, appena prima che esplodesse lo scandalo dell’eolico con un’inusuale preveggenza…) accoglie i più o meno disperati in una cinematografica dispensazione di scambi voto-favore, sono noti i giochi d’appalti e gli accordi sotto-banco che i partiti hanno cominciato a tessere in trame sempre più fitte da addirittura anni prima delle elezioni, come le concessioni a Casa Serena e i reimpasti partitici a livello locale e regionale.
Visto che quindi la democraticità del voto è stata esautorata dal comportamento generalmente criminoso della politica, talvolta sfociato in un vero e proprio comportamento criminale che vede i cittadini come semplici generatori di denaro da utilizzare per interessi privati, ci si chiede se non sia possibile appellarsi alla legislazione anti-mafia ed obliterare l’esito del voto in favore di un commissariamento tecnico.
Senza entrare nel merito meramente politico della vicenda, è possibile chiedere un intervento centrale per cercare di ripristinare un minimo di credibilità nella contesa elettorale?
Tecnicamente mi sembra impossibile, perché dovresti riuscire a legare i gesti del singolo, che dá la pasta, al gruppo politico, e quest’associazione verrá rifiutata.
Peró sarebbe bello.
Sarebbe quanto meno “logico”, ma purtroppo se non riescono a commissariare paesi come Barcellona Pozzo di Gotto mi chiedo come sia possibile farlo in un centro come Iglesias…